
Devo parlare con la scuola e con il maestro di tennis dopo il lavoro e servono le bistecche per cena stasera e mamma vuole chiacchierare di mia sorella … ma, no aspetta … non pensare così … una cosa alla volta … è quello che dice il libro … per prima cosa, la mia presentazione di oggi … al Capo è piaciuta? È un uomo intelligente, ma vorrei che parlasse più chiaramente … sarà colpa della grafica di Diana … sì, un po’ insolita ma dai! … e proprio oggi il traghetto è in ritardo … farò di nuovo tardi al lavoro …
e che cazzo vuole questo tizio?
“Hai dei bellissimi occhi nocciola.”
Cosa??
“Mi scusi. Non volevo disturbare.”
L’uomo era giovane, imbarazzato, e tornò al suo tavolo. Claudia lo guardò severamente; magro, nervoso, jeans scoloriti, un libro in grembo - ‘Siddharta’ - e non era giovane. Aveva dei capelli grigi. Non era giovane, ma lei lo ‘sentiva’ giovane.
Al lavoro, non era sicura se la presentazione fosse andata bene o male. Concentrati, Claudia, concentrati … qual è il tuo problema? Vai … chiedi un feedback … sorridi … sorridi … troppe cose che succedono nella mia vita … serve più disciplina.
“Pensi che io abbia gli occhi nocciola?” chiese a suo marito, mentre cucinava le bistecche.
“Non ne sono sicuro. Non è nemmeno un colore. Mi piace di più il tuo culo!” e le diede una pacca per conferma. Quella notte fecero l’amore per la prima volta dopo settimane e lei si rilassò.
Venne il mattino e pioveva, lei cercò l’uomo sul traghetto ma lui non c’era. La giornata passò e lei non stava pensando a lui. La gente le faceva i complimenti per quanto sembrasse felice, ma lei si sentiva confusa.
Quella notte fecero l’amore di nuovo, ma non le piacque come prima. Suo marito non se ne accorse. “Stiamo stabilendo un bel record qui”, disse lui prima di addormentarsi.
Al mattino prese un traghetto più tardi. L’acqua era agitata e lei rovesciò il caffè.
Il mio guardaroba … niente di mettibile … servono vestiti nuovi, vestiti più vivaci … mettere in mostra il culo … e devo chiamare John per il contratto … ma ‘Siddharta’ non è per adolescenti? … e chi porta più i jeans scoloriti?
Quella sera il marito le stava addosso, ma lei disse di no. Lui si girò dall’altra parte e prese un libro. “Immagino che la serie sia finita”, commentò ironico.
Sull’ultimo traghetto del giorno lei lo cercava. Claudia, ti prego, cosa stai facendo? … È disperazione questa? Per cosa? Di cosa sei disperata?
Il traghetto attraversò un banco di nebbia, piccole onde colpivano lo scafo e lei lo vide camminare lentamente, caffè in mano, attento a non versarlo. Sentì un nodo allo stomaco e respirò profondamente per calmarsi.
Lo seguì ma si fermò perché vide dove stava andando. C’era una donna al suo tavolo e la donna prese il caffè che lui portava, mani attente a evitare ogni fuoriuscita, un sorriso timido sul volto. Lui le toccò il braccio e il sorriso di lei si allargò con incertezza e delizia.
Lei non è bella. Io sono più bella e sono sempre stata bella e lei è più vecchia di me. Io avevo … ho … gli occhi più belli …
La gola le bruciava, i pugni stretti … ma poi sentì qualcosa abbandonarla, qualcosa che era stato lì tutto il tempo e non c’era più e non sarebbe tornato.
Ne era libera e forse avrebbe reso felice suo marito stasera perché è un buon uomo e un buon padre e bisogna sapere cosa è importante nella vita.
Dal divanetto dove sedeva la coppia giunse una risata cristallina. Mentre fuori era buio e nebbioso, c’era luce sopra il divanetto, e l’uomo sussurrava e la donna aveva bellissimi occhi nocciola.
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